SERVONO I REQUISITI PROFESSIONALI PER APRIRE UN’ATTIVITÀ ARTIGIANALE DA ASPORTO?

Le procedure per aprire un’attività artigianale da asporto (take away o servizio a domicilio per autoconsumo)

Quando non serve il corso SAB (ex REC) per aprire un’attività artigianale? come: una pizzeria da asporto, una gastronomia, una rosticceria, kebab, braceria, piadineria, paninoteca, friggitoria, polleria, griglieria, sushi, ecc.


Molti pensano di dover  acquisire determinate licenze, frequentare il corso SAB (ex REC) … spieghiamo meglio  il “dilemma” dei corsi e le questioni burocratiche…

Innanzitutto “è artigiano colui che, iscritto all’albo delle imprese artigiane istituito presso le camere di commercio, svolge un’attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi“.

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Un’attività artigianale deve e può vendere ciò che produce in proprio, nei suoi locali. Se fa solo questo, ovvero vendere solo prodotti di propria produzione e senza somministrazione,  l’artigiano non ha bisogno del possesso dei requisiti professionali (il rec per le attività artigianali non esiste più), quindi può vendere gli alimenti di propria produzione anche senza frequentare un corso SAB.

Questo non toglie il rispetto delle norme di igiene!

Ma attenzione! la somministrazione e il commercio sono invece sottoposti al possesso dei requisiti professionali.  Infatti per poter rivendere (commercializzare) alimenti e bevande (es. bibite in lattina, bottigliette, ecc.)  tal quali acquistati da terzi, è necessario possedere i requisiti profesisonali, in alcuni casi aver superato il corso per il commercio di alimenti e bevande (detto anche SAB).

Facciamo un esempio classico:

  • la pizza al taglio (preparazione pizza per asporto, tipico take away) che vende anche cibi e  bevande che non siano di propria produzione ma da terzi (es. bevande), lo stesso deve possedere i requisiti professionali per la vendita di alimenti e bevande (requisiti previsti dalla L.R. 29/05)
  • Se invece l’artigiano vende solo ciò che produce in proprio, non deve possedere i requisiti professionali, non essendo richiesti. Ma non si possono vendere neanche bevande, a meno che non le prepariate voi a partire dalle materie prime
  • . Si potrebbe installare presso l’esercizio un distributore automatico di bibite gestito da ditte terze, che “non ci coinvolge”, ma addio guadagni!

E’ necessario anche  fare attenzione ad altri adempimenti per non incappare nella somministrazione (e quindi SAB, REC, requisitti, ecc.), ad esempio: non si può effettuare servizio ai tavoli. I tavoli ed appoggi possono essere ugualmente posizionati per consentire ai clienti di consumare quanto acquistato (autoconsumo);

E’ comunque sempre necessario:

  • presentare all’Azienda Sanitaria  la NIA (notifica impresa alimentare), come al comune la Scia (Segnalazione certificata inizio attività);
  • Attenti al rispetto delle normative sull’igiene degli alimenti.
  • Prima dell’apertura, occorre avere il Manuale di Autocontrollo (anche detto piano HACCP, pure online) già disponibile in azienda;
  • Aver già frequentato all’apertura i corsi OSA (o corsi HACCP, ex libretto sanitario);
  • Se non lavori da solo ma sono presenti lavoratori o soci, collaboratori familiari, è necessaria la sicurezza sul lavoro;
  • Essendo aperti al pubblico attenti alla segnaletica e alla cartellonistica;
  • Esponendo noi alimenti al pubblico informati sulle etichette;
  • Il locale deve avere agibilità artigianale.
  • Il laboratorio di produzione meglio se rimane separato dai locali di vendita ma può essere anche a vista, sempre e comunque separato, ad esempio da un idoneo bancone come potete notare in molte pizzerie (purtroppo non tutte!);
  • In quanto attività artigianale per asporto deve avere il bagno con antibagno e spogliatoio per il personale. Non vige l’obbligo di fornire un bagno per i clienti.

Come abbiamo visto, se vogliamo aprire un’attività artigianale, i dettagli di cui tener conto sono comunque tanti! 


PROSSIMI CORSI SAB in FVG: UDINE, APRILE 2019.

  • Periodo:  01/04/2019 – 19/04/2019
  • Durata: 3 settimane, 5 giorni a settimana (Lun. – Ven.)
  • Orario: 6 ore al giorno (14.00-20.00)

Il corso da noi programmato permette di ottenere anche l’attestato di Responsabile dell’Autocontrollo (Osa8).


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dott.  Carlo Lattanzio

SERVIZI E FORMAZIONE
SICUREZZA SUL LAVORO E IGIENE DEGLI ALIMENTI


Prima di stampare, pensa all’ambiente

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