ANDAMENTO DELLE MATATTIE TRASMESSE ATTRAVERSO GLI ALIMENTI 2013

Le infezioni da Campylobacter si sono stabilizzate, in calo quelle da Salmonella, in aumento quelle da Listeria. La relazione sul 2013 in Europa dell’Efsa/Ecdc

Al primo posto tra le cause di infezioni di origine alimentare più diffusa nell’Unione europea troviamo Il Campylobacter, ma il numero dei casi si è stabile, dopo una continua crescita negli ultimi anni, come sono in calo quelle causate da Salmonella e da Yersinia Enterocolitica. Sono invece aumentate le infezioni provocate da Listeria e da Escherichia Coli. Questi sono i principali dati che presenti nella Relazione di sintesi dell’Unione europea su tendenze e fonti di zoonosi, agenti zoonotici e focolai di tossinfezione a trasmissione alimentare registrate nel 2013, curata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). La relazione si basa sui dati raccolti dai 28 Paesi dell’Unione e da altri quattro Stati: Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein.

I casi di infezione da Campylobacter, provocati soprattutto dalla carne di pollo, erano cresciuti dal 2007 al 2011, diminuendo l’anno successivo, mentre nel 2013 si sono stabilizzati con 214.779 casi segnalati.

Tra il 2012 e il 2013 le infezioni da Listeria sono aumentate dell’8,6%, proseguendo la crescita registrata negli ultimi cinque anni. Questo dato “è motivo di grande preoccupazione”. Infatti, anche se il numero è relativamente basso (1.763), Si trattano di casi particolarmente preoccupanti, in quanto le infezioni da Listeria notificate sono per lo più forme gravi, con tassi di mortalità più elevati rispetto alle altre malattie a trasmissione alimentare (MTA). Questa infezione si contrae principalmente attraverso i cibi pronti e può essere mortale tra la popolazione di anziani e pazienti immunodepressi. Se il numero di infezioni segnalate cresce, il batterio della Listeria è stato raramente rilevato al di sopra dei limiti legali di sicurezza negli alimenti pronti al consumo.

I casi di infezione da E.coli sono aumentati del 5,9%, rispetto al 2012, mentre quelli da Salmonella sono diminuiti del 7,9%, per l’ottavo anno consecutivo, facendo registrare 82.649 segnalazioni. Infine, la Yersiniosi, che è la terza zoonosi più comunemente riferita nell’Unione europea, ha proseguito la sua diminuzione in corso da cinque anni e nel 2013, con 6.471 casi, è scesa del 2,8% rispetto al 2012.


dott.  Carlo Lattanzio

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LE MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DEVONO AVERE UN MANUALE DI AUTOCONTROLLO? I VOLONTARI DEVONO FARE I CORSI HACCP?

Il sistema HACCP e la Formazione degli addetti alle feste paesane, fiere, sagre, manifestazioni sportive, eventi di beneficenza  e simili.

 


Questo approfondimento nasce dalle  frequenti domande che mi vengono poste inerenti l’autocontrollo alimentare e il sistema HACCP in relazione ad attività come  eventi temporanei.

Le “manifestazioni temporanee” sono eventi organizzati da privati oppure da enti pubblici, che si svolgono, per un periodo di tempo limitato ad uno o più giorni, su aree private oppure su aree pubbliche di cui il Comune abbia concesso la disponibilità.

Le attività di preparazione e somministrazione di alimenti in occasione di manifestazioni temporane, benché sia difficile inquadrarle nella mentalità di ognuno come luoghi di lavoro, devono, al pari di tutte le attività dove vengono manipolati alimenti, rispettare delle norme igienico-sanitarie così come dispone la Normativa HACCP, a partire dal Regolamento 178/02 che definisce l’impresa alimentare come “ ogni soggetto pubblico o privato, con o senza fini di lucro, che svolge una qualsiasi delle attività connesse ad una delle fasi di produzione, trasformazione e distribuzione degli alimenti”.

L’avvio delle attività temporanee di commercio e di somministrazione  è soggetto a SCIA

Trattandosi comunque di attività commerciali ciascuno dei partecipanti alla manifestazione è tenuta a presentare la SCIA temporanea di avvio dell’attività al comune dove s’intende effettuare l’evento.

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Notifica dell’Impresa Alimentare ai fini della registrazione

In caso di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande, deve essere presentata anche la comunicazione per manifestazioni temporanee, ai fini della sicurezza alimentare, all’azienda sanitaria competente per territorio. Serve quindi un’autorizzazione temporanea. Di norma di questo se ne occupa l’apposito ufficio comunale a cui viene inoltrata la SCIA (ufficio che inoltra quindi la richiesta all’azienda sanitaria).

 

Formazione degli addetti alle feste, fiere, sagre, ed eventi di beneficenza.Sagra_patata

Infine la Direzione Centrale Salute, Integrazione Sociosanitaria e Politiche sociali  ha precisato che, vista la temporaneità e la saltuarietà degli eventi, la formazione degli addetti alla manipolazione degli alimenti nell’ambito di attività come feste, fiere, sagre, eventi di beneficenza ecc., possa ritenersi assolta con la presa visione e la sottoscrizione del documento “Norme di corretta igiene per la manipolazione di alimenti e bevande” (con nota prot. 2929/SPS-APREV del 12.2.2010).

 


Se hai bisogno di assistenza durante l’organizzazione del tuo evento contattami senza esitazione.

 

dott.  Carlo Lattanzio

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QUANDO EFFETTUARE GLI AGGIORNAMENTI AI CORSI DI FORMAZIONE OBBLIGATORI?

Aggiornamenti ai corsi di formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08, ex 626/94) e igiene degli alimenti (Reg. 852/04/CE, L.R. 21/05)


Fra i vari adempimenti per la Sicurezza sul lavoro e l’Igiene degli alimenti, uno di primaria importanza è quello che riguarda la formazione obbligatoria.  Di seguito indichiamo perché e ogni quanto tempo è necessario ripetere la formazione:


Corso di formazione OSA8 e OSA3

La normativa regionale per il Friuli Venezia Giulia (L.R. n°21 del 18.08.2005 – Art.5) ed il Protocollo n°9916 / SPS-VETAL del 12.05.2008 fissano:

– la durata del corso rivolto al solo Operatore del Settore Alimentare  è di 8 ore, validità 5 anni;

– la durata del corso rivolto agli Addetti del Settore Alimentare  è di 3 ore, validità 2 anni.

Contattaci per avere maggiori informazioni sui corsi obbligatori erogati da noi, per essere sempre nel pieno rispetto della normativa vigente.


Corso di formazione RSPP – Datore di lavoro

L’Accordo Stato Regioni del 21-12-2011 prevede aggiornamento quinquennale, con durata variabile in base al rischio aziendale: 6 ore rischio basso, 10 ore rischio medio, 14 ore rischio alto;

Individuazione  decorrenza e scadenza dei termini per l’aggiornamento :

– Datori di lavoro RSPP esonerati ( ante 31/12/96 ) dalla frequenza dei corsi in base (all’art. 95 dell’ex D. Lgs. 626/94)  24 mesi per l’ultimazione degli aggiornamenti a partire dal 11/01/2012 (data di pubblicazione dell’Accordo) e quindi con scadenza 11/01/2014;

– Datori di Lavoro RSPP che hanno frequentato i corsi sulla base dell’art. 3 del D.M. 16 gennaio 1997 prima della data di pubblicazione dell’Accordo: il quinquennio decorre dalla pubblicazione dell’Accordo stesso e pertanto la scadenza avverrà il 11/01/2017.


Corso di formazione LAVORATORI 

L’Accordo Stato Regioni del 21-12-2011 prevede aggiornamenti quinquennali di 6 ore  per i lavoratori (indipendentemente dal rischio aziendale).


Corso di formazione Addetti  al PRIMO SOCCORSO

La legge prevede una cadenza minima triennale per almeno la parte pratica, 6 ore, infatti l’articolo 3 decreto 388 del 15 luglio 2003 riporta: “La formazione dei lavoratori designati andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico. ” .


Corso di formazione Addetti ANTINCENDIO

Da un lato il D.M. 10 marzo 1998, che regolamenta i percorso formativi in materia di antincendio,non prevede un obbligo esplicito di aggiornamento periodico del corso antincendio.
D’altra parte il D.lgs. 81/2008, aggiornato al D.lgs. 106/2009, Art.37 recita: ”I lavoratori incaricati dell’attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza devono ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico.

La soluzione la troviamo nella Circolare del Min. Interni del 23-3-2011 che indica l’aggiornamento ogni tre anni, basso rischio 2 ore, medio rischio 5 ore e alto risschio 8 ore.


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dott.  Carlo Lattanzio

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