Corso SAB (ex REC) Udine Luglio 2017

Corso SAB (ex Rec) valido in tutte le regioni per aprire una attività di somministrazione come un bar, ristorante, ecc. o una attività di rivendita di alimenti e bevande.


Si comunica prossimo avvio del Corso SAB in Friuli Venezia Giulia.

Il corso si articola in 15 lezioni da 6 ore di durata, a cadenza giornaliera dal lunedì al venerdì, per un totale di 90 ore. Frequenza minima 63 ore.

•    Periodo: 03/07/2017 – 21/07/2017 (tre settimane);

•    Orario pomeridiano:  14:00 – 20:00 (6 ore/giorno).

Concepito per essere svolto nel minor tempo possibile.

Iscriviti subito! Chiamami per riservarti un posto nel prossimo corso di Luglio 2017!


Corso SAB (es Rec) valido per aprire: ristoranti, pizzerie, negozi di alimenti e bevande,  fast-food, paninoteche, ambulanti, bar, caffetterie, panetterie, pasticcerie, fruttivendoli (frutta e verdura), macellerie, pescherie, enoteche e vinerie, commercio elettronico di alimenti e bevande,  pub, birrerie e griglierie, farmacie, sexy shop, palestre e centri estetici per vendita di integratori, rivendite di alimenti per animali.

Il materiale didattico viene fornito da noi in formato elettronico, attraverso una chiavetta USB, per tutte le materie trattate.

Al termine del corso vengono forniti i documenti per l’iscrizione all’esame in Camera di Commercio (CCIAA).

L’esame si prevede verrà svolto entro due settimane dal termine del corso, dipende dalla disponibilità della CCIAA. Sapremo la data precisa solo gli ultimi giorni del corso di formazione abilitante, è sempre così.

Il corso di formazione per Responsabili dell’Autocontrollo (OSA8) è integrato all’interno dello stesso corso SAB (ex REC). Durante le normali lezioni del corso SAB, trattando gli stessi argomenti del corso OSA8, viene quindi rilasciato anche questo attestato.


Se vuoi pre-iscriverti al corso o per informazioni ulteriori contattami subito!

Sono in grado di indicarti i corsi di formazione organizzati in Regione F.V.G., ai prezzi più concorrenziali,  che consentono di ottenere requisiti riconosciuti, in tutta Italia.

dott.  Carlo Lattanzio

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Corso SAB (ex REC) Udine Giugno 2017

Corso SAB (ex Rec) valido in tutte le regioni per aprire una attività di somministrazione come un bar, ristorante, ecc. o una attività di rivendita di alimenti e bevande.


Si comunica prossimo avvio del Corso SAB in Friuli Venezia Giulia.

Il corso si articola in 15 lezioni da 6 ore di durata, a cadenza giornaliera dal lunedì al venerdì, per un totale di 90 ore. Frequenza minima 63 ore.

•    Periodo: 05/06/2017 – 23/06/2017 (tre settimane);

•    Orario pomeridiano:  14:00 – 20:00 (6 ore/giorno).

Concepito per essere svolto nel minor tempo possibile.

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Corso SAB (es Rec) valido per aprire: ristoranti, pizzerie, negozi di alimenti e bevande,  fast-food, paninoteche, ambulanti, bar, caffetterie, panetterie, pasticcerie, fruttivendoli (frutta e verdura), macellerie, pescherie, enoteche e vinerie, commercio elettronico di alimenti e bevande,  pub, birrerie e griglierie, farmacie, sexy shop, palestre e centri estetici per vendita di integratori, rivendite di alimenti per animali.

Il materiale didattico viene fornito da noi in formato elettronico, attraverso una chiavetta USB, per tutte le materie trattate.

Al termine del corso vengono forniti i documenti per l’iscrizione all’esame in Camera di Commercio (CCIAA).

L’esame si prevede verrà svolto entro due settimane dal termine del corso, dipende dalla disponibilità della CCIAA. Sapremo la data precisa solo gli ultimi giorni del corso di formazione abilitante, è sempre così.

Il corso di formazione per Responsabili dell’Autocontrollo (OSA8) è integrato all’interno dello stesso corso SAB (ex REC). Durante le normali lezioni del corso SAB, trattando gli stessi argomenti del corso OSA8, viene quindi rilasciato anche questo attestato.


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Corso SAB (ex REC) Udine Marzo-Aprile 2017

Corso SAB (ex Rec) valido in tutte le regioni per aprire una attività di somministrazione come un bar, ristorante, ecc. o una attività di rivendita di alimenti e bevande.


Si comunica prossimo avvio del Corso SAB in Friuli Venezia Giulia. 

Il corso si articola in 15 lezioni da 6 ore di durata, a cadenza giornaliera dal lunedì al venerdì, per un totale di 90 ore. Frequenza minima 63 ore.

•    Periodo: 27/03/2016 – 14/04/2017 (tre settimane);

•    Orario pomeridiano:  14:00 – 20:00 (6 ore/giorno).

Concepito per essere svolto nel minor tempo possibile.

Iscriviti subito! Chiamami per riservarti un posto nel prossimo corso di Gennaio 2017!


Corso SAB (es Rec) valido per aprire: ristoranti, pizzerie, market di alimenti e bevande, alimentari, fruttivendoli, fast-food, paninoteche ambulanti,  negozi ambulanti, bar, caffetterie, panetterie, fruttivendoli (frutta e Verdura), macellerie, pescherie, tavola calda, vinerie, farmasanitarie, rivendite di integratori alimentari, commercio elettronico di alimenti e bevande, rivendite di alimenti per animali, pub, birrerie, griglierie, Palestre per vendita di integratori.

Il materiale didattico viene fornito da noi in formato elettronico, attraverso una chiavetta USB, per tutte le materie trattate.

Al termine del corso vengono forniti i documenti per l’iscrizione all’esame in Camera di Commercio (CCIAA).

L’esame si prevede verrà svolto entro due settimane dal termine del corso, dipende dalla disponibilità della CCIAA. Sapremo la data precisa solo gli ultimi giorni del corso di formazione abilitante, è sempre così.

Il corso di formazione per Responsabili dell’Autocontrollo (OSA8) è integrato all’interno dello stesso corso SAB (ex REC). Durante le normali lezioni del corso SAB, trattando gli stessi argomenti del corso OSA8, viene quindi rilasciato anche questo attestato.


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Sicurezza alimentare e utensili in legno. Ne parla Carlo Lattanzio a Tempo & Denaro su Rai 1

Di seguito riportiamo il link e l’estratto di un’intervista rilasciata dal dott. Carlo Lattanzio a “Tempo & Denaro”, la rubrica di attualità su Rai 1, di Elisa Isoardi .

Nell’intervista si parla di igiene e sicurezza degli alimenti e degli utensili in legno, principalmente taglieri.

La puntata completa del 21/02/2017 su RaiPlay


dott.  Carlo Lattanzio

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Corso SAB (ex REC) Udine Febbraio 2017

Corso SAB (ex Rec) valido in tutte le regioni per aprire una attività di somministrazione come un bar, ristorante, ecc. o una attività di rivendita di alimenti e bevande.


Si comunica prossimo avvio del Corso SAB in Friuli Venezia Giulia. 

Il corso si articola in 15 lezioni da 6 ore di durata, a cadenza giornaliera dal lunedì al venerdì, per un totale di 90 ore. Frequenza minima 63 ore.

•    Periodo: 06/02/2016 – 24/02/2017 (tre settimane);

•    Orario pomeridiano:  14:00 – 20:00 (6 ore/giorno).

Concepito per essere svolto nel minor tempo possibile.

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Corso SAB (es Rec) valido per aprire: ristoranti, pizzerie, market di alimenti e bevande, alimentari, fruttivendoli, fast-food, paninoteche ambulanti,  negozi ambulanti, bar, caffetterie, panetterie, fruttivendoli (frutta e Verdura), macellerie, pescherie, tavola calda, vinerie, farmasanitarie, rivendite di integratori alimentari, commercio elettronico di alimenti e bevande, rivendite di alimenti per animali, pub, birrerie, griglierie, Palestre per vendita di integratori.

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Animali nei luoghi pubblici: quali sono le regole?

IL CANE E I LOCALI PUBBLICI

Un pubblico esercizio è tenuto a segnalare preventivamente che il suo locale è aperto agli animali?


L’apertura agli animali d’affezione di locali e luoghi, un tempo destinati solo esclusivamente agli esseri umani, è iniziata da un po’ di tempo ed è arrivata a coinvolgere anche i pubblici esercizi come ristoranti e bar.

In Italia ci sono circa 30 milioni di persone con un animale domestico e non stupisce quindi che, da qualche anno, si assista sempre più spesso alla nascita di locali per animali. images

La legge di riferimento è la 281/1991 (“Legge quadro in materia di animali d’affezione e di prevenzione del randagismo”) che segue l’art.83, lettera d) del Decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n.320, recante “Regolamento di Polizia veterinaria” e che sostanzialmente dice che gli animali possono accedere a qualunque luogo pubblico o esercizio pubblico, salvo che non venga segnalato il divieto con apposito cartello.

Nel 2010 il Ministero del Turismo e l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) hanno meglio regolamentato la materia, pubblicando il testo di un’ordinanza tipo sul libero accesso di cani e animali d’affezione in strutture pubbliche e luoghi aperti al pubblico. Da allora molte città, province e regioni hanno adottato regolamenti che favoriscono l’accesso di animali d’affezione alle strutture pubbliche (es. uffici pubblici, ristoranti, mezzi di trasporto, supermercati) purché i cani siano tenuti al guinzaglio e, se necessario, indossino la museruola e i gatti siano portati nel trasportino.

La Legge Regionale n. 20/2012 del Friuli Venezia Giulia (recentemente modificata dalla Legge Regionale n. 05/2015) prevede che i cani, accompagnati dal detentore, hanno accesso a tutti gli esercizi pubblici e commerciali, nonché ai locali e uffici aperti al pubblico presenti sul territorio regionale, purché condotti con il guinzaglio e, qualora prevista dalla normativa statale, con la museruola.

Ciò tuttavia non impedisce che in presenza di concrete e inderogabili esigenze di tutela igienico-sanitaria certificate dalle autorità sanitarie, l’esercente possa richiedere il divieto di accesso a cani, gatti e altri animali d’affezione.

Unica eccezione è il divieto di accesso nei locali in cui vengono preparati e/o immagazzinati gli alimenti (Reg. Ce 852/2004).

 

Quindi:

1) A parte cinema e teatri, ospedali e simili, posso entrare ovunque (compresi bar e ristoranti) a meno che il gestore non me ne faccia divieto;

2) Se il gestore non vuole che io entri deve apporre apposito cartello ben visibile all’entrata, diversamente è prevista un’ammenda per lui.

Corso SAB (ex REC) Udine Novembre 2016

Corso SAB (ex Rec) valido in tutte le regioni per aprire una attività di somministrazione come un bar, ristorante, ecc. o una attività di rivendita di alimenti e bevande.

Si comunica prossimo avvio del Corso SAB a UDINE. Iscriviti subito!

Il corso di settembre si articola in 15 lezioni da 6 ore di durata, a cadenza giornaliera con l’esclusione dei sabati e delle domeniche, a partire da lunedì 07 Novembre sino a venerdì 25 Novembre.

•    Periodo: 07/11/2016 – 25/11/2016 (dal lunedì al venerdì, per tre settimane);

•    Orario pomeridiano:  14:00 – 20:00 (6 ore/giorno, per un totale di 90 ore. Frequenza minima 63 ore). Concepito per essere svolto nel minor tempo possibile.

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Al termine del corso vengono forniti i documenti per l’iscrizione all’esame in Camera di Commercio (CCIAA).

L’esame si prevede verrà svolto entro due settimane dal termine del corso, dipende dalla disponibilità della CCIAA. Sapremo la data precisa solo gli ultimi giorni del corso di formazione abilitante, è sempre così.

Il corso di formazione per Responsabili dell’Autocontrollo (OSA8) è integrato all’interno dello stesso corso SAB (ex REC). Durante le normali lezioni del corso SAB, trattando gli stessi argomenti del corso OSA8, viene quindi rilasciato anche questo attestato.


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Corso SAB (ex REC) Udine Settembre 2016

Corso SAB (ex Rec) valido in tutte le regioni per aprire una attività di somministrazione come un bar, ristorante, ecc. o una attività di rivendita di alimenti e bevande.

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Il corso di settembre si articola in 15 lezioni da 6 ore di durata, a cadenza giornaliera con l’esclusione dei sabati e delle domeniche, a partire da lunedì 12 settembre sino a venerdì 30 settembre. Riporto  informazioni relative:

•    Periodo: 12/09/2016 – 30/09/2016 (dal lunedì al venerdì, per tre settimane);

•    Orario pomeridiano:  14:00 – 20:00 (6 ore/giorno, per un totale di 90 ore. Frequenza minima 63 ore). Concepito per essere svolto nel minor tempo possibile.

Corso SAB (es Rec) valido per aprire: ristoranti, pizzerie, market di alimenti e bevande, alimentari, fruttivendoli, fast-food, paninoteche ambulanti,  negozi ambulanti, bar, caffetterie, panetterie, fruttivendoli (frutta e Verdura), macellerie, pescherie, tavola calda, vinerie, farmasanitarie, rivendite di integratori alimentari, commercio elettronico di alimenti e bevande, rivendite di alimenti per animali, pub, birrerie, griglierie, Palestre per vendita di integratori.

Il materiale didattico viene fornito da noi in formato elettronico, attraverso una chiavetta USB, per tutte le materie trattate.

Al termine del corso vengono forniti i documenti per l’iscrizione all’esame in Camera di Commercio (CCIAA).

L’esame si prevede verrà svolto entro due settimane dal termine del corso, dipende dalla disponibilità della CCIAA. Sapremo la data precisa solo gli ultimi giorni del corso di formazione abilitante, è sempre così.

Il corso di formazione per Responsabili dell’Autocontrollo (OSA8) è integrato all’interno dello stesso corso SAB (ex REC). Durante le normali lezioni del corso SAB, trattando gli stessi argomenti del corso OSA8, viene quindi rilasciato anche questo attestato.


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COME APRO UN RISTORANTE A CASA MIA?

HOME RESTAURANT, COME SI APRE?

Quali sono i requisiti richiesti per l’home restaurant o ristorante casalingo?

Serve il modello SCIA? Requisiti e HACCP?

 

L’Home Restaurant in Italia è un fenomeno in piena crescita, professionisti o amatori appassionati che hanno trasformato la propria arte in un piccolo business.

Fino ad ora è stata un’attività “ in nero”, visto che è praticamente incontrollabile e, probabilmente, lo sarà anche in futuro!, se non mettono delle regole con una legge apposita. Come si fa, infatti, a distinguere se ospito per mangiare, in casa mia, degli amici o dei clienti o semplici appassionati di arte culinaria?

 

Nell’articolo tratteremo gli aspetti burocratici rispetto all’igiene degli alimenti, senza addentrarci minimamente nell’aspetto tributario dell’argomento.

 

CHE COS’È DI PRECISO?

Attività finalizzata all’erogazione del servizio di ristorazione esercitato da persone fisiche all’interno delle proprie Guest-house-bed-and-breakfast-Jambiani-Spice-Island-Hotel-Resort_21strutture abitative.

 

COSA DICE LA LEGGE?

L’Home restaurant si scontra con la Legge Italiana, a causa di un vuoto normativo che tarda ad essere colmato. Allo stato attuale non esiste una normativa che disciplini lo svolgimento dell’attività.

In aprile, però, il Ministero dello sviluppo economico ha rilasciato un mero parere, dove viene sancito che si devono seguire le stesse regole della ristorazione collettiva. Infatti con la risoluzione Risoluzione n. 50481 del 10 aprile 2015 si chiarisce che per il Ministero, l’attività di “Home Restaurant” o “ristorante casalingo “anche se esercitata solo in alcuni giorni dedicati e tenuto conto che i soggetti che usufruiscono delle prestazioni sono in numero limitato, non può che essere classificata come un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, in quanto anche se i prodotti vengono preparati e serviti in locali privati coincidenti con il domicilio del cuoco, essi rappresentano comunque locali attrezzati aperti alla clientela” ” (L. n. 287 del 1991).  Trattandosi quindi di attività economica in senso proprio, “non può considerarsi un’attività libera e pertanto non assoggettabile ad alcuna previsione normativa tra quelle applicabili ai soggetti che esercitano un’attività di somministrazione di alimenti e bevande”.

 

Come si apre un ristorante a casa? Home restaurant 2016.  Adempimenti previsti e i requisiti necessari per l’home food

Per il Ministero si deve:

  • Dimostrare di possedere i requisiti morali e professionali (disposizioni del D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59 e della L.R.29/05/FVG);
  • Inviare Segnalazione Certificata di Inizio di Attività (SCIA). Si presenta al Comune in cui si svolge l’attività di home restaurant, indicando l’indirizzo dell’abitazione, i mq, ecc. Le pratiche di apertura e registrazione vengono fornite da un commercialista
  • Possedere il proprio MANUALE HACCP(o piano HACCP);
  • Aver frequentato i CORSI HACCP(ex libretto sanitario), che ha sostituito il vecchio libretto sanitario che serve Guest-house-bed-and-breakfast-Laignes-Le-Nid-d-Akiko_49ad attestare di aver imparato a manipolare correttamente alimenti e bevande;
  • Requisiti strutturali e funzionali del luogo in cui si svolge l’attività dell’home food, come ad esempio che gli impianti siano a norma, la possibilità di utilizzare la canna fumaria, come vengono trattati i rifiuti e come vengono imballati e conservati gli alimenti.

 

In elaborazione una legge dedicata agli home restaurant

Da più parti arriva quindi la richiesta di regole certe, per tutelare sia chi vuole mettersi alla prova con un home restaurant, sia per chi decide di recarvisi. E un disegno di legge ci sarebbe già, il Ddl 1271 del 27/02/2014 sull’Home Food presentato al Senato, ma mai discusso. Ora una petizione online su Change.org ne chiede l’approvazione in tempi brevi per mettere ordine e stabilire un distinguo tra le due attività.

 

Attenti!

La Costituzione, all’art. 14, stabilisce che: “Il domicilio è inviolabile”, quindi resta difficile che possano entrarci in casa, magari nel momento della cena, senza la presenza di un reato penale, che noi non stiamo commettendo. D’altro canto il modo per accertare la violazione commessa le Aziende Sanitarie l’hanno già  trovata e la sanno usare…quindi meglio mettersi in regola prima!

 

Concludo con una considerazione personale e sta nella differenza tra home restaurant e social eating.

Esiste  il concetto di “home restaurant” che è di natura imprenditoriale e si devono, come abbiamo visto, applicare le norme tradizionali,  mentre il “social eating” ha carattere saltuario, per cui non si dovrebbero seguire particolari regole. E’ sottile la differenza! Sarà fondamentale che si faccia chiarezza dalle “alte sfere”.

 


Assisto i miei clienti in merito alle pratiche per nuove aperture e requisiti igienico sanitari. Contattami se hai bisogno di una mano esperta.

 

dott.  Carlo Lattanzio

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QUANDO E’ OBBLIGATORIA LA DOCCIA NEL PUBBLICO ESERCIZIO?

SERVONO LE DOCCE PER I DIPENDENTI DI UN BAR O DI UN RISTORANTE / PIZZERIA?

 


Uno dei problemi ricorrenti che ci ti terrorizza quando stiamo per apre il nostro pubblico esercizio è quello di essere sicuri di rispettare tutti i requisiti strutturali e igienico sanitari…… da qui spesso mi si chiede se sia necessario installare una doccia in questa o quella nuova impresa.

La questione non si è rivelata di semplice soluzione……ma vediamo e valutiamo insieme…..

Innanzitutto consideriamo Dusche-cut-w025-h025l’ELENCO DELLE ATTIVITA’ INSUDICIANTI PER LE QUALI E’ NECESSARIO LA DOTAZIONE DI DOCCE (DPR 215/88): Ristoranti, Rosticcerie, Laboratorio panificazione, Palestre, Dormitori pubblici / asili notturni, Pubblico spettacolo , Attività in industrie alimentari, (…

Se sei elencato tra questi devi avere una doccia, se sei ancora in dubbio o vuoi altre spiegazioni continua con l’articolo…


Consideriamo poi la delibera 2117 16 novembre 2013, che tra le tante norma i requisiti igienico sanitari dei luoghi di lavoro (di cui direttiva 123/2006/CE). Riporto estratto, come da allegato alla delibera 2117:

DOCCE AD USO DEI DIPENDENTI:  Le docce sono obbligatorie per le lavorazioni che espongono a rischio di insudiciamento o imbrattamentoQualora necessaria, va realizzata, di norma, 1 doccia ogni 8 dipendenti; devono essere previsti locali separati per sesso, oppure deve essere garantita l’utilizzazione separata degli stessi.

1.2. REQUISITI E DOTAZIONI

Le docce realizzate negli spogliatoi devono essere separate tramite pareti o box chiusi a tutta altezza e dotate di singola aspirazione forzata. Deve essere garantito l’accesso diretto dal locale spogliatoio alla doccia.

 

Ma cosa vuol dire insudiciamento o imbrattamento?

In una linea guida del 2011 redatta dall’AAS di Trieste si specifica:

Le docce sono obbligatorie per le lavorazioni che espongono a rischio di insudiciamento o imbrattamento, pertanto anche per le attività svolte nelle cucine ed ove vengono effettuate attività di preparazione alimentare assimilabili alle attività di cucina, con trattamento a caldo. 

 

Sei un’osteria o una pieria e tratti alimenti a caldo in una cucina/laboratorio? si?….ti serve una doccia.  Sei un bar e hai solo un forno e una tostiera…….non ti serve la doccia!……ma continuiamo.

 

Il D.Lgs. 81/08 all’ALLEGATO IV REQUISITI DEI LUOGHI DI LAVORO prescrive:

1.13. Servizi igienico assistenziali  1.13.2. Docce 

1.13.2.1. Docce sufficienti ed appropriate devono essere messe a disposizione dei lavoratori quando il tipo di  attività o la salubrità lo esigono

1.13.2.2. Devono essere previsti locali per docce separati per uomini e donne o un’utilizzazione separata degli stessi. Le docce e gli spogliatoi devono comunque facilmente comunicare tra loro. 

1.13.2.3. I locali delle docce devono essere riscaldati nella stagione fredda ed avere dimensioni sufficienti per permettere a ciascun lavoratore di rivestirsi senza impacci e in condizioni appropriate di igiene. 

1.13.2.4. Le docce devono essere dotate di acqua corrente calda e fredda e di mezzi detergenti e per asciugarsi.

 

Riporto anche una risposta del Ministero del lavoro in merito alla necessità delle docce

Ministero del Lavoro – Commissione interpelli  (Interpello n. 4 – Nota Prot. 37/0007882/MA007.A001 del 2 maggio 2013)

Il datore di lavoro assolve all’obbligo di mettere a disposizione del lavoratore i servizi igienico – assistenziali nel luogo di lavoro o nelle sue immediate vicinanze, purché tali servizi, anche se non in uso esclusivo, siano fruibili dai lavoratori liberamente, facilmente e senza aggravio di costo per loro e nel rispetto delle norme igieniche.

 

Secondo me tutto gira intorno alle parole insudiciamento o imbrattamento.

Nel dizionario italiano le parole citate vogliono dire:

  • insudiciàrsi: rendere lercio, sporcarsi, lordarsi, imbrattarsi (ti sei tutto insudiciato);
  • Imbrattare: macchiare, sporcare qualcuno, con liquidi o sostanze appiccicose.

 

Considerato quanto detto dalle normative bisogna ovviamente prendere in considerazione il tipo di attività che si andrà a svolgere. Fatti le seguenti domande:

1) Durante il lavoro c’è la possibilità d’imbrattamento dell’indumento di lavoro?

2) Le condizioni igieniche potrebbero dare origine alla necessità di una doccia?  (dopo una giornata di 8-10 ore il mese di agosto l’eccessiva sudorazione ci porterà alla necessità di lavarsi?)

3) Sono presenti polveri, fumi, vapori untuosi ecc.?  in ragione del tipo di lavoro, potrei ben dire di si…

4) E’ possibile il contatto con sostanza biologiche? (sangue, liquidi contaminati?)

Se avete totalizzato 3 o più “SI” ci sono ragionevoli motivi per fornire la doccia.

Diciamo che, gli spogliatoi servono per cambiarsi d’abito e la doccia, in prevalenza, per non indossare un abito pulito da sporchi.

Nemmeno discutere sul fatto che i servizi igienici devono essere previsti!

 


Contattami se vuoi una perizia precisa del tuo locale e una relazione dettagliata di quali sono le tue reali necessità….per non incappare in inutili sanzioni!

dott.  Carlo Lattanzio

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